Conclusioni per un nuovo inizio

Mercoledì 19 dicembre presso l’aula magna dell’IIS G. Galilei – R. Luxembourg di via Paravia 31, si è svolto un incontro che ha visti riuniti gli attori del progetto RadicaMi, un progetto di integrazione voluto da UVI – Unione Volontari per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Dipartimento del Design del Politecnico di Milano e l’associazione World Bridge, con il sostegno della Fondazione Cariplo.
L’iniziativa è stata l’occasione per richiamare l’attenzione sulle finalità perseguite dall’UVI e da SOS Bambini, associazioni di volontariato impegnate sul fronte dell’educazione alla cittadinanza. Il che non può prescindere dall’acquisizione della lingua italiana, strumento essenziale di integrazione socio-culturale.
L’Albero dai Mille Colori e gli Spazi Bimbi sono appunto realtà didattico-pedagogiche realizzate e gestite da educatrici ed educatori sensibili e motivati a contribuire allo sviluppo di un maggiore stato di benessere per quel che riguarda i bambini in età prescolare che – per i più svariati motivi – non hanno potuto essere iscritti alla scuola materna pubblica. Spazi, quindi, preliminari e propedeutici all’acquisizione in primo luogo di una maggior padronanza della lingua italiana e in secondo luogo all’assimilazione delle modalità di comportamento e delle regole che ne garantiranno un inserimento corretto nella prima classe della scuola elementare.
Il pubblico è stato accolto da un gruppo di bambini – Youssef, Zakaria, Hosama, Arty, Shams, Lara Naams, Salma, Sama, Dina, Boshra, Biskal, Lara Mohamed e Yara – che hanno illustrato con movimenti e voci la fiaba scritta a suo tempo dal titolo (non a caso) L’Albero dai Mille Colori.
Si è successivamente ricordato come, giocando proprio con le parole, si possono fare scoperte inattese e sorprendenti: l’anagramma di LA VERITÀ è RELATIVA. Ciò per ricordare come tutto dipenda dal punto di vista via via adottato. Non esistendo cioè “verità assolute”, l’ascolto e il rispetto reciproco – in assoluta indipendenza dalla fede professata – vengono ad assumere piena dignità. Si tratta di un valore che qualifica l’azione pedagogica sviluppata negli Spazi Bimbi.
Hanno poi preso brevemente la parola Nicoleta, Fatma e Zeinab che, con l’aiuto di un’interprete, hanno avanzato le proprie considerazioni di mamme impegnate nel partecipare allo sforzo educativo che le vede attrici di primo piano.
La Dirigente scolastica, prof.ssa Anna Maria Borando, e Federico Bottelli, Consigliere del Municipio 7, sono intervenuti portando il proprio saluto e ricordando come via sia un diffuso interesse anche da parte delle Istituzioni per l’azione educativa svolta, azione finalizzata a garantire il successivo inserimento sociale di bambini che, se fossero lasciti soli come se sole fossero lasciate le loro famiglie, correrebbero il rischio di cadere nella trappola della deprivazione culturale e, di conseguenza, della devianza.
Il Prof. Maurizio Figiani, anche a nome degli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano, ha riassunto e presentato i risultati di una fattiva collaborazione che ha permesso la realizzazione di manufatti utili al favorire il miglioramento delle buone pratiche educative. I ragazzi hanno lavorato con i bimbi dell’Albero dai mille colori e con la prima e la quarta classe della scuola primaria creando un laboratorio di espressione “artistica” nel giardino, nell’atrio e nei corridoi della scuola. Lo scopo era promuovere l’integrazione, rimuovere le divisioni, rendere permeabili i diaframmi, fisici e culturali, dando risalto al valore della multiculturalità e favorendo il confronto e l’incontro. Per farlo sono stati utilizzati strumenti come il racconto e la narrazione, le immagini, le attività pittorico-espressive, il disegno e la manipolazione. Con il cartone sono state realizzate composizioni e pannelli; con degli oggetti di recupero sono stati costruiti nidi e mangiatoie per gli uccelli da collocare nel giardino della scuola.

La dr.ssa Chiara Dellea, docente esperta nell’insegnamento delle lingue, ha portato il saluto di WorldBridge, partner del progetto Radicami così come Silvia Scialpi (presidente di SOS Bambini) e Anna Gasparini (Vice Presidente di UVI) hanno avuto modo di riassumere filosofia, intenzioni e prospettive inerenti l’articolarsi futuro di un progetto che non deve né può considerarsi concluso. Al contrario: in stretta sinergia con tutte le realtà (istituzionali e associative) sono state definite le linee di uno sviluppo dai contorni operativi di sicura efficacia.
La conclusione ha visto di nuovo impegnato il gruppo di bambini e bambine che, sulla base musicale dell’Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven, ha cantato strofe scritte per l’occorrenza. Una scelta non casuale, ma meditata: si è voluto infatti lasciare la parola a chi parola non ha, con l’intento di valorizzarne il senso. In fondo, anche Beethoven – sulle tracce di Mozart – ha voluto inserire (ed è stata la prima volta) la voce umana all’interno di una Sinfonia.
Con il medesimo intento, si è concluso il pomeriggio e con l’augurio che nella Sinfonia della vita di ciascun bambino possano risuonare note gioiose.


Seguente: