Volontario per un giorno

Un apprendimento umano importante, una lezione che spesso si dimentica nelle aule universitarie

Il progetto “Volontario per un giorno” nasce dalla collaborazione tra l’Unione Volontari per l’Infanzia e l’Adolescenza (UVI) e ‘Università Bocconi.
La prof. Bettina Gehrke, responsabile del seminario “Global Responsible Leadership”, ha proposto alla nostra associazione di promuovere una giornata di volontariato come parte esperienziale del master da lei ideato e condotto sulla leadership responsabile, che prevedesse un coinvolgimento diretto dei propri studenti nelle realtà sociali in cui l’UVI opera quotidianamente attraverso l’impegno dei propri volontari.
Ambiti di intervento scelti per questa esperienza sono state due comunità residenziali che ospitano adolescenti in difficoltà: la comunità “Stelline”, a presenza esclusivamente femminile, e la comunità “I Martinitt”, che accoglie adolescenti maschi stranieri, presso le quali sono state programmate alcune attività da svolgere insieme, studenti bocconiani e ragazzi.
La giornata trascorsa alle “Stelline” è stata un susseguirsi di esperienze e di emozioni: dopo aver realizzato un poster sul tema dell’accoglienza, nel pomeriggio stelline e studentesse si sono confrontate proprio su questo; è stato sicuramente un modo molto diretto per conoscersi e riconoscersi poi anche attraverso una serie di attività ludiche comuni, appartenenti al mondo delle adolescenti: si sono truccate, hanno improvvisato una scuola di ballo, e infine hanno preparato un’ottima cena multietnica, che ha rappresentato un ulteriore momento di confronto.
“I Martinitt”, da parte loro, hanno incontrato gli studenti della Bocconi e sono andati insieme a visitare l’ateneo. Hanno poi chiacchierato di vari argomenti, dallo sport alle reciproche esperienze di vita e di lavoro, dopodiché si sono scatenati in una divertente partita di calcio organizzata dagli studenti, in cui si sono misurati con entusiasmo e correttezza.
Anche la serata dei “ragazzi” si è conclusa con una cena multietnica preparata insieme.

L’esperienza vissuta da entrambe le parti, ragazzi e studenti, è stata ricca di attese, di curiosità e…soprattutto…di progettualità: tutti infatti si sono lasciati con il proposito di ripetere questo incontro, che ha visto due mondi adolescenziali così diversi per situazioni di vita reale, ma così vicini nelle cose più semplici dei loro interessi condivisi, proprio attraverso i quali hanno trovato un linguaggio comune che ha permesso l’incontro e….la speranza.

TESTIMONIANZE:
“Nel mondo delle aziende molte volte si perde di vista la capacità di mettere al centro le persone. Sapere gestire le relazioni fra le persone è una competenza fondamentale per futuri manager. Con l’esperienza del volontariato gli studenti della Bocconi hanno imparato che servono sensibilità e umiltà per affrontare queste realtà complesse e a loro sconosciute. E’ stato per loro un apprendimento umano molto importante, una lezione troppo spesso trascurata nelle aule universitarie. (Prof. Bettina Gehrke, responsabile del seminario “Global Responsible Leadership” , Organization and HRM Department, SDA Bocconi School of Management).

Testimonianze degli studenti:
“Quando ci siamo sentite per la prima volta al telefono non avrei mai “immaginato quante emozioni questa esperienza mi potesse dare.
Ci avete permesso di fare parte della vostra vita per un giorno e ci avete accolto come fossimo parte della vostra famiglia tutt’altro che convenzionale, ma non per questo meno calorosa e ospitale, e per questo ve ne siamo molto grate”.

“Quando io, Silvia e Viola ci siamo incontrate, eravamo tutte molto tese, spaventate dalla possibilità che le ragazze ci potessero vedere come delle estranee che invadono la loro intimità con il solo fine di completare un seminario universitario.
Dopo questa esperienza ci sentiamo di poter dire che la definizione “volontarie per un giorno” è quanto più inadeguata. Anzi, ora che ci penso sono state più le cose che loro hanno insegnato a noi piuttosto che il contrario.”

“Quando vi abbiamo lasciato venerdì sera ci sentivamo come dopo una giornata al parco giochi: esauste, ancora emozionate per i tanti bei momenti trascorsi, ma anche tristi che l’esperienza fosse giunta a termine. Ci siamo divertite come pazze a scherzare con le ragazze, a cucinare, a giocare alla Wii e soprattutto a farci fare manicure e trucco”.

“Si possono fare tante chiacchiere al riguardo, ma il cuore di tutto rimangono e rimarranno sempre le relazioni, che nel nostro percorso di studi impariamo a costruire quotidianamente (non senza fatica dobbiamo ammettere).

Viola Silvia Adele


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