COME DIVENTO VOLONTARIO?

Dopo un primo contatto informativo, viene fissato un colloquio con Silvio Morganti e quindi il candidato dovrà partecipare all’UVI LAB, un corso di formazione di otto ore (link). Terminato il corso è possibile diventare socio di UVI e quindi volontario attivo.

Perché devo pagare una quota associativa?

Perché siamo un’Associazione di volontari. Grazie al piccolo contributo di 20€ hai diritto a ricevere il badge, il kit del volontario e l’assicurazione che copre qualsiasi inconveniente possa capitare durante la tua attività per UVI.

In che rapporto devo stare con gli educatori delle comunità?

Gli educatori di comunità sono i responsabili della cura dei bambini; con loro deciderai quali attività potrai fare con il bambino che ti è stato affidato.

I Martinitt sono un orfanatrofio?

I Martinitt sono un’istituzione milanese nata nel 1532 per volere di Francesco II Sforza per far fronte al problema dei tanti fanciulli abbandonati per strada. Nei secoli l’Istituto si è ingrandito e nel dopo guerra si è completamente trasformato: negli anni settanta sono infatti nate le comunità alloggio, delle piccole comunità dove i bambini vivono con i loro educatori come in una specie di famiglia.

Io non sono un insegnante: posso fare lo stesso il sostegno nelle scuole?

Sì, i bambini a volte hanno solo bisogno di un po’ di attenzione e di un piccolo aiuto nello studio delle materie scolastiche.

Se un bambino mi insulta, cosa devo dire?

Con pazienza e buone maniere devo insegnare al bambino che le parole sono un’arma potente. L’educazione passa anche attraverso lo scambio di opinioni. Sarà comunque importante confrontarsi con il coordinatore o gli educatori per definire una linea comune da seguire.

Posso comprare un gelato ai bambini che accompagno allo sport?

Ma certo, il rapporto con i bambini è fatto di piccoli gesti, che esprimono la nostra disponibilità di adulti nei loro confronti.

QUANTO TEMPO DEVO DEDICARE?

Quello che puoi! A seconda del tempo che potrai dedicarci, troveremo un’attività adatta a te.

Posso decidere io cosa fare con il bambino a me affidato?

Non esattamente. Quando ti viene assegnata la cura di un bambino, dovrai confrontarti con il tuo coordinatore e con chi si occupa di lui: educatori di comunità, insegnanti, genitori, servizi sociali.  

cos’è una comunità di accoglienza?

Per i bambini che vengono allontanati dalla famiglia o che non hanno proprio una famiglia, il Tribunale e i Servizi sociali si attivano perché siano accolti nelle Comunità educative o in famiglie affidatarie o adottive. Quelli che un tempo erano noti come orfanatrofi non esistono più in Italia dal 2006.

Il sostegno scolastico non dovrebbe essere fatto dagli insegnanti di sostegno?

Il sostegno scolastico proposto da UVI è diverso dal lavoro fatto dagli insegnanti di sostegno; il Volontario, infatti, crea un rapporto di fiducia con il bambino e diventa un suo referente adulto, al di là del lavoro svolto. Il Volontario si confronta con gli insegnanti e con il proprio coordinatore per capire che tipo di lavoro svolgere.

Posso portare i bambini sulla mia auto?

Sì, proprio per questo i Volontari sono assicurati, perché a volte ti può essere richiesto di portare i bambini in luoghi lontani e il viaggio in auto è quello più facile e veloce.

Se un bambino non parla in italiano, come facciamo a capirci?

I bambini imparano molto velocemente a esprimersi in altre lingue; il linguaggio non verbale e l’empatia sono due strumenti potenti nella comunicazione.

Posso portare il bambino a casa mia?

Prima di prendere qualsiasi iniziativa, è bene parlarne con il mio coordinatore e valutare i pro e i contro di ogni decisione.


 

Hai altre domande da farci?

Scrivici un’email e ti risponderemo al più presto.

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